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Solaris

4.6 out of 5 stars 1,275 ratings
IMDb8.0/10.0

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Genre Science Fiction
Format Letterboxed, NTSC
Contributor Vadim Yusov, Andrei Tarkovsky, Jüri Järvet, Anatoliy Solonitsyn, Vladislav Dvorzhetskiy, Natalya Bondarchuk, Olga Barnet, Vitalik Kerdimun, Bagrat Oganesyan, Olga Kizilova, Stanislaw Lem, Nikolay Grinko, Nina Marcus, Donatas Banionis, Tatyana Malykh, Aleksandr Misharin, Lyudmila Feyginova, Fridrikh Gorenshteyn See more
Language Russian
Runtime 2 hours and 47 minutes

Product Description

A science fiction cult classic from Andrei Tarkovsky, "Solaris" is a mesmerizing and poetic masterpiece. From a futuristic orbiting space station come reports of strange behavior and unexplained hallucinations from the cosmonauts who inhabit it. The surreal and intriguing images create a psychological thriller unlike any other movie you've ever experienced.

Product details

  • Aspect Ratio ‏ : ‎ 2.35:1
  • MPAA rating ‏ : ‎ PG (Parental Guidance Suggested)
  • Product Dimensions ‏ : ‎ 7.5 x 5.38 x 0.6 inches; 4 Ounces
  • Director ‏ : ‎ Andrei Tarkovsky
  • Media Format ‏ : ‎ NTSC, Letterboxed
  • Run time ‏ : ‎ 2 hours and 47 minutes
  • Release date ‏ : ‎ January 1, 1971
  • Actors ‏ : ‎ Natalya Bondarchuk, Donatas Banionis, Jüri Järvet, Vladislav Dvorzhetskiy, Nikolay Grinko
  • Subtitles: ‏ : ‎ English
  • Language ‏ : ‎ Russian (Dolby Digital 2.0 Mono)
  • Studio ‏ : ‎ IMAGE ENTERTAINMENT
  • ASIN ‏ : ‎ 6305085404
  • Writers ‏ : ‎ Andrei Tarkovsky, Fridrikh Gorenshteyn, Stanislaw Lem
  • Number of discs ‏ : ‎ 1
  • Customer Reviews:
    4.6 out of 5 stars 1,275 ratings

Customer reviews

4.6 out of 5 stars
4.6 out of 5
1,275 global ratings

Top reviews from the United States

Reviewed in the United States on September 5, 2018
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57 people found this helpful
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Reviewed in the United States on November 26, 2020
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14 people found this helpful
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Reviewed in the United States on November 22, 2017
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19 people found this helpful
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Reviewed in the United States on July 10, 2019
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10 people found this helpful
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Top reviews from other countries

Balveda
5.0 out of 5 stars My favourite film of all time.
Reviewed in the United Kingdom on December 1, 2017
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31 people found this helpful
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Si
1.0 out of 5 stars Makes Dr Who look sophisticated
Reviewed in the United Kingdom on January 29, 2021
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6 people found this helpful
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starlightspacelab
5.0 out of 5 stars We have no need of other worlds.
Reviewed in the United Kingdom on September 13, 2018
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E13
1.0 out of 5 stars Achtung !!!! ....No subtitles on standard version - Dialogue in Deutch
Reviewed in the United Kingdom on November 3, 2019
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Furio B.
5.0 out of 5 stars Un capolavoro difficile e un po' maltrattato (soprattutto in Italia).
Reviewed in Italy on July 9, 2019
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Furio B.
5.0 out of 5 stars Un capolavoro difficile e un po' maltrattato (soprattutto in Italia).
Reviewed in Italy on July 9, 2019
"Solaris" è il terzo film di Andrej Tarkovskij, diretto nel 1972, adattamento del romanzo omonimo del polacco Stanislas Lem.
Primi anni '70, siamo nel mezzo della Guerra Fredda e gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica stanno cercando di diffondere la loro ideologia in alcuni paesi del Sud-est asiatico e nel Corno d'Africa. I territori politici della Guerra Fredda però non si limitano ai giochi di potere geografici ma si estendono anche all'arte cinematografica.
Nel 1968 era uscito il film di Kubrick, "2001 Odissea nello spazio", un'opera che non aveva lasciato nessuno indifferente; la compagnia di produzione sovietica Mosfilm vuole quindi replicare con un altro lungometraggio di fantascienza, producendo una sorta di "risposta russa", e chiama Andrej Tarkovskij (al suo primo film di fantascienza). Tarkovskij è indubbiamente uno dei registi più talentuosi dell'epoca, ma è anche il più ribelle nel blocco orientale. Questa scelta, quindi, si muterà in un errore tattico dal momento che il regista non fornirà l'oggetto atteso (dall'establishment sovietico), ma la dissertazione filmica di un viaggio interiore, di un interrogatorio metafisico, senza l'atteso significato politico.
La produzione di "Solaris" inizia nel 1969 e, inizialmente, Tarkovskij vuole realizzare un film autobiografico, ma ogni sceneggiatura presentata viene costantemente rifiutata dai funzionari sovietici. Tarkovskij sceglie quindi di adattare il lavoro dello scrittore Lem e i censori accettano questo progetto non considerando (a torto) la fantascienza come un genere potenzialmente sovversivo che può avere una cattiva influenza sulla gioventù. Alla fine la censura russa rimuoverà ben 35 scene dal montaggio finale.
Presentato in concorso al 25º Festival di Cannes, "Solaris" vince il Grand Prix Speciale della Giuria ma in generale, alla sua uscita, si rivela un fallimento di pubblico e viene aspramente osteggiato dalla critica (molti si aspettavano, per un film di fantascienza, una moltitudine di effetti speciali) che si è concentrata molto sulla lentezza e sulla sostanziale mancanza della visione del futuro espressa dal film.
Ma che film è "Solaris"? Sicuramente è tante cose: è un film sull'impossibilità del dimenticare, sul ricordo, sull'infanzia, sulla sopravvivenza dell'essere umano e delle sue opere (vedi i riferimenti tra gli altri a Brueghel, Dürer, Leonardo da Vinci), sulla Natura e sulla sua bellezza enigmatica e insondabile, sulla nostalgia, la fedeltà, la colpa, le metamorfosi psichiche. Ma "Solaris" è soprattutto un grande film d'amore, di un amore colpevole ma che può redimere, che rivela ciò che lega profondamente gli esseri: l'amato esiste per sempre nel pensiero, ma è anche sempre minacciato dall'oblio.
"Solaris" è certamente un'opera permanentemente enigmatica, spirituale e metafisica: -chi sono io?- questa è la ricerca esistenzialista dell'uomo dal momento che è in grado di pensare, osservare, riflettere e analizzare. Eppure la comprensione di questa esistenza, della natura terrestre e di quella che governa l'universo non è solo razionale, filosofica, psicologica, spirituale o scientifica. È anche cosmologica, sembra dirci Tarkovskij.
La mente umana è però troppo limitata; troppo limitata e forse troppo distruttiva (se non altro nella sua natura primaria) per comprendere e sondare un universo in perpetua mutazione.
L'uomo non solo è incapace di comprendere l'universo, ma è in gran parte incapace di capire se stesso e analizzare le proprie emozioni.
In "Solaris", Tarkovskij mette in scena la storia dell'incontro extraterrestre più misterioso e insolito nella storia del cinema di fantascienza. Non esiste una comunicazione prestabilita, né una reale immagine fisica dell'entità, ad eccezione dell'onnipresente sostanza oceanica che sembra essere il subconscio dell'umanità, sconvolto dalla schiuma dei desideri e dei rimpianti.
Nella prima parte del film il regista si concentra principalmente sulla natura e sull'elemento acqua, che rappresenta l'essenza della vita sulla Terra, e più in generale l'esistenza (probabile) di un'altra civiltà nell'universo.
Nella seconda parte invece il regista mette in discussione il nostro stesso inconscio mostrando un viaggio attraverso i meandri dello spirito, ma non solo.
Il tutto è avvolto in un ritmo particolarmente lento e rilassante che rende la narrazione spesso affascinante ma anche complessa ed esigente.
"Solaris" è stato definito un film troppo esoterico, troppo metafisico, troppo intellettuale o troppo filosofico; forse in parte è così: è un film molto sobrio, lungo e piuttosto oscuro, ma in esso è racchiuso tutto il genio di Tarkovskij, che porta al film tutta la sua forza, il suo mistero, la sua atmosfera incomparabile e la sua forma cinematografica unica.
Pur con la totale assenza di effetti speciali "Solaris" entra a tutto diritto tra le opere più significative della cinematografia di fantascienza.

La nota dolente.
In Italia l'uscita di "Solaris" fu affidata a Dacia Maraini, a Pier Paolo Pasolini e al gruppo che gravitava intorno a loro, che vi operarono profondi e discutibili cambiamenti: con il copione "riadattato", si è fatto uso di un doppiaggio dialettale e contadino tipico della filmografia pasoliniana (lo stesso Pasolini doppia anche un personaggio) costantemente tesa a ridurre la distanza intellettuale tra l'opera e lo spettatore.
Inoltre, gli iniziali quaranta minuti del film furono tagliati (eliminati!) e altre scene arbitrariamente rimontate, ovviamente senza il consenso di Tarkovskij, danneggiando ancor più un'opera artistica già oggettivamente complessa e di non facile comprensione.
Fortunatamente nel 2001, "Solaris" viene rieditato riportandolo alla sua versione integrale e originale e con le parti tagliate e reitegrate sottotitolate.

Nei contenuti speciali è presente un'introduzione al film del critico Enrico Ghezzi.
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